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Il nevo epidermico verrucoso è una proliferazione clonale di cheratinociti mutati (2), dovuta a una mutazione post-zigotica intervenuta durante la vita fetale e quindi espressione di mosaicismo cutaneo a carico di uno dei numerosi geni implicati nella morfogenesi degli epiteli cheratinizzati (1). Questo fa capire perché clinicamente esso ha spesso una distribuzione lineare e perché l'ispessimento dell'epidermide che lo caratterizza è di grado variabile e va da una ipercromia non palpabile, di solito visibile in alcune lesioni iniziali, a una verrucosità più o meno rilevata, che può assumere l'aspetto clinico e istologico di una verruca volgare, di condilomi acuminati, di verruca seborroica, di acantosis nigricans, di incontinentia pigmenti.

Informazioni aggiuntive

  • Come citare: Eur. J. Pediat. Dermatol. 20, 145, 2010
  • Autori: Garofalo L.
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