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Giunge all'osservazione una donna di
28 anni con lesioni cutanee acroposte e periorifiziali. Da
10 anni di vita ha turbe della deambulazione e dell'equilibrio,
per cui dopo vari ricoveri ha ricevuto una diagnosi
di sindrome cerebello-piramidale di probabile
origine dismetabolica. è stata clinicamente stabile fino
ad agosto 2009 quando per disfagia per solidi e liquidi,
epigastralgia e vomito è stata praticata una gastrostomia
percutanea endoscopica. Nel luglio 2010 perforazione
gastrica per cui viene posizionato un catetere venoso
centrale e inizia nutrizione parenterale. Dopo 6 mesi
inizia a presentare lesioni cutanee periorifiziali e degli
arti, diarrea, caduta dei capelli. La presenza all'esame
obiettivo di lesioni combustiformi ci induce a dosare
lo zinco plasmatico che risulta 19 mg/dl (v.n. 70-120).
Si somministra solfato di zinco 60 mg 3 volte al dì, che
induce una pronta remissione dei sintomi. La diagnosi
finale è di sindrome acquisita similacrodermatite
enteropatica.

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