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In Italia, nella popolazione di età superiore ai 12 anni, il 13% circa dei soggetti ha uno o più tatuaggi, mentre in America la percentuale dei tatuati tra i soggetti di 18-50 anni sfiora il 25% (1). Il 3,3% dei soggetti tatuati presenta effetti collaterali, soprattutto legati al colore rosso (2). Ma i tatuaggi sono spesso impiegati dai medici con notevoli vantaggi sia per i pazienti che per il Sistema Sanitario Nazionale; i tatuaggi con finalità medica, che sono in alcune regioni inseriti nei livelli essenziali di assistenza, possono svolgere un ruolo chiave nell’elaborazione di una legislazione sul tatuaggio, tuttora assente in Italia e in Europa, in grado di aumentare la sicurezza del tatuaggio con vantaggi per il tatuatore e il soggetto tatuato. Avvertenze e controindicazioni al tatuaggio (1) vanno comunque rispettate; in particolare devono essere risparmiate le aree sede di nevi soprattutto per permetterne il monitoraggio clinico.

Informazioni aggiuntive

  • Come citare: Eur. J. Pediat. Dermatol. 29, 112, 2019
  • Autori: Milano A.
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