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Una iperpigmentazione melanica può far seguito a numerosissime cause endogene ed esogene. Limitandoci alle sole cause farmacologiche, ricordiamo (2) che una iperpigmentazione cutanea può essere dovuta all’arsenico, alla clorochina e idrossiclorochina, a farmaci antitumorali come la bleomicina, la ciclofosfamide, il 5-fluorouracile, il metotrexate. Tra i farmaci neurolettici il primo posto spetta alla difenilidantoina: il 10% dei pazienti in trattamento con questo farmaco fanno una iperpigmentazione tipo cloasma probabilemte per un’azione diretta del farmaco sui melanociti. Alcuni pazienti trattati a lungo con clorpromazina fanno una pigmentazione grigio-bluastra delle aree fotoesposte, probabilmente a causa della formazione di complessi melanina-clorpromazina che non sono metabolizzati dall’organismo . È stato descritto anche un caso di iperpigmentazione da levetiracetam (1).

Informazioni aggiuntive

  • Come citare: Eur. J. Pediat. Dermatol. 28, 64, 2018
  • Autori: Bonifazi E.
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