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Il propranololo è il farmaco di prima scelta nella terapia dell’emangioma problematico. Rimane però da affrontare il problema della recidiva alla sospensione del farmaco. La recidiva, di solito trascurabile, è significativa in circa un quinto dei casi. Abbiamo quindi fatto uno studio retrospettivo per i casi trattati fino al 2009 e prospettico per i casi che avremmo trattato dal 2010 in poi, per tentare di individuare i fattori responsabili del rimbalzo e cercare di evitarlo. Nello studio sono entrati 99 bambini che avevano iniziato il trattamento entro il 2012 e lo avevano sospeso da almeno sei mesi, 69 femmine e 30 maschi, di età variabile all’inizio del trattamento tra 1 e 19 mesi, con età media di 4,3 mesi. La regressione è stata completa in 49 bambini (gruppo RE), mentre in 21 bambini si è osservato un rimbalzo superiore al 20% (gruppo RI20). Abbiamo confrontato i dati clinici e le modalità di trattamento nei due gruppi. Fattori di rischio per un rimbalzo significativo dell’emangioma alla sospensione del propranololo sono risultati il sesso femminile, una durata di trattamento con propranololo inferiore a 10 mesi, la localizzazione alla guancia e un miglioramento inferiore al 30% dopo il primo mese di terapia. Per prevenire il rimbalzo si propone di aumentare il dosaggio del farmaco fino a 3 mg/Kg/die nei casi con miglioramento inferiore al 30% dopo il primo mese di terapia e di aumentare la durata del trattamento con propranololo specialmente nel sesso femminile e negli emangiomi della guancia. Per trattare il rimbalzo si propone un secondo ciclo di propranololo di 4 mesi, eventualmente associato in caso di emangioma oculare e sottoglottico a prednisone 1 mg/kg/die nel primo mese, ridotto gradualmente e poi sospeso nei due mesi successivi.

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