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È insita nel dermatologo la tendenza adapplicare per via percutanea qualsiasifarmaco che si mostri efficace per viasistemica su una malattia dermatologica: cosìnel 1952, pochi anni dopo la comparsa in terapiadel cortisone per via sistemica, Sulzberger eWitten (17) pubblicarono il primo articolo sul-l’efficacia dell’idrocortisone acetato per applica-zione percutanea nella dermatite atopica. Nei 25anni che seguirono si verificarono due tendenzetra loro contrastanti: da una parte, sulla scia del-l’entusiasmo iniziale per gli effetti rivoluzionaridella nuova terapia, furono sintetizzate molecolesempre più potenti, attraverso processi di fluori-nazione, acetilazione, esterificazione e induzio-ne di doppi legami, dall’altra incominciarono adessere segnalati gli effetti collaterali della nuovamolecola, che in pochi anni furono responsabilidi una paura pregiudiziale nei suoi confronti,fino all’attuale corticofobia. Ma, a partire daglianni ’70, l’industria farmaceutica smise di inve-stire nella ricerca di molecole cortisoniche e nonne uscirono di nuove per 20 anni. (...)

Informazioni aggiuntive

  • Come citare: Eur. J. Pediat. Dermatol. 13, 101-6, 2003
  • Autori: Bonifazi E.
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