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Talvolta la storia della madre e l’esame obiettivo che facciamo non portano alla stessa diagnosi, come in questo caso in cui vediamo nel bambino un quadro obiettivo che suggerisce la diagnosi di scabbia in assenza di prurito. Allora bisogna scegliere se dare più valore all’una o all’altro. In questo caso abbiamo dato valore all’esame obiettivo pur in assenza di una storia classica e nonostante la negatività della ricerca a fresco dell’acaro, ricorrendo al criterio ex adiuvantibus che ci ha dato ragione. A posteriori riteniamo che il bambino o la madre si siano infettati in ospedale; i genitori hanno fatto una terapia specifica ma l’errore è consistito nel non trattare anche il bambino attribuendo le sue lesioni ad altre cause. Il trattamento contemporaneo di tutti i familiari che hanno avuto un contatto intimo è uno dei cardini della terapia della scabbia, che deve essere chiaramente compresa dai genitori (1, 2).

Informazioni aggiuntive

  • Come citare: Eur. J. Pediat. Dermatol. 25, 252, 2015
  • Autori: Milano A.
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