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L'acrodermatite enteropatica è una malattia ereditaria autosomica recessiva, legata a una difettosa utilizzazione dello zinco, come è stato dimostrato per la prima volta da Moynahan e Barnes in una bambina pugliese affetta dalla malattia. Lo zinco è un elemento che entra in molti enzimi della sintesi proteica e quindi indispensabile soprattutto per i tessuti in rapida crescita. Molti ritengono che la terapia con zinco debba essere continuata per tutta la vita. In realtà la dose necessaria per controllare i sintomi della malattia diminuisce progressivamente nel tempo e in alcuni pazienti dopo la pubertà è possibile sospendere del tutto la terapia con zinco. Come dimostra questo caso, i segni cutanei sono i primi a ricomparire quando i livelli di zinco scendono al di sotto di una certa soglia.

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